martedì 16 dicembre 2014

Oltre il mare

Volersi bene.
Essere amici.
Legati da sempre.

E' così facile travisare i legami tra le persone, sono una coppia? Sono amici? Sono qualcosa di vero?
Noi adesso siamo amici, credo.. e va bene così.
Non sto male, non ne soffro inutilmente.
Mi godo il periodo natalizio per come posso, mi godo la fine di questo anno che aspetto da tempo.
Voglio aria nuova.. aria per ricominciare da capo.
Anno nuovo vita nuova dopo tutto no?
La tua presenza qui è quasi terapeutica, pronto con il tuo modo di fare dolce e generoso; mi prendo quello che posso perché dopo tutto io sono da solo.
Uscire insieme, vedere dei film, molte cene, mi prendo gli abbracci che mi offri, mi prendo quelle coccole semplici che mi regali ogni tanto.
Tutto con la semplicità dei gesti, niente doppi sensi, niente corpo che si sveglia al tuo tocco, solo lunghi brividi che dalla schiena finiscono fino al sedere.
Riposo, mi rilasso. Godo della tua presenza e della tua vicinanza, ne approfitto per sfogarmi e tirare fuori tutto quello che in me non va.
Perché con te posso farlo.
Perché con te l'ho sempre fatto.

Scrivo con te vicino, mi chiedi di cosa parlo e come si chiama quel piccolo estratto di vita; cerchi di spiare il contenuto di alcune pagine ma io ti nascondo tutto.
So bene che sarai tra i primi a leggere una volta pubblicato il tutto, so bene che ne parleremo molto domani o forse dopo domani.
Ti conosco bene e tu conosci me.
Sai, fin troppo bene, che siamo legati in qualche modo.
Non per forza romanticamente e ci tengo a specificarlo..
E' bello, nonostante tutto, vedere il tuo sguardo illuminarsi quando parli del tuo lui lontano da te.
Sei preso da lui, lo ami e questo mi rende felice.
E' bello vederti sorridere quando parli di lui.
I miei problemi, stranamente, non riguardano te adesso.

Però penso ed è questo il problema, spesso mi lascio trascinare dai ricordi e dalle emozioni.
Ricordo bene il passato ma non lo rinnego.
Era bello stare con te, molto bello.
La strana idea che il mio continuo cercare è totalmente inutile perché la persona giusta io l'avevo già trovata.. e che forse mi sono fatto sfuggire.
Forse sbaglio a pensarla così.
E' inutile ripensare a tutto questo.
E' inutile.. specialmente adesso che ho la testa confusa e il cuore debole.
E' facile sbagliare giudizio quando si è ancora deboli..

Niente era come me e te insieme.

Ma il tempo ormai è passato. Finito, concluso, superato.
Guardi le mie foto mezzo nudo diversamente, commenti con ironia e apprezzamento.
Intimità ormai normale per persone come noi.

E' bello starti vicino dopo tutto.
Stare insieme anche al di fuori dell'amore.
Mi sento meno solo.
Mi sento speciale.

Sarà dura quando sarai oltre il mare.



Bianco e nero.
Ci sto prendendo gusto a postare foto di me.





  

sabato 13 dicembre 2014

Ragazzo Fortunato (Staremo bene)

Ed eccomi qui a scrivere.
Di nuovo.. di te.
Strano come una persona possa rimanere importante anche dopo tutto il tempo passato.
Un altro anno lungo, un altro anno lontani e con poche parole.
Ci siamo lasciati lo scorso anno discutendo sul come e sul perché un "noi" sia così difficile.
L'America e l'Italia non sono vicini e viaggiare non è nei miei piani attuali.
Da quando sei andato via ho cambiato tre volte la persona con cui mi accompagnavo, scelte sbagliate le prime e errori personali nell'ultima.
Torni sempre quando ci sono grandi cambiamenti e questa cosa mi fa ridere un po'.
Giorni allegri questi con te, diversi da quello che ricordavo. Così diverso da prima, così preso da questa nuova storia che ti aspetta al di là del mare, sono contento per te.
Lo sono davvero.
Serate e nottate passate diversamente, ho riscoperto la bellezza di essere giovane e di divertirmi.
Bere musica risate, da soli come un tempo anche se in modo diverso.
Quest'anno mi regala molti rapporti vecchi rivisitati, tutto cambia per permettere al tutto di restare uguale.
Sembra come anni fa, quando eravamo una coppia, quando tu cantavi e suonavi per me e io ballavo per te.
Tutto è diverso adesso e va bene così.
Non me ne lamento.
Non sono triste e lo dico per davvero.
Certo.. averti qui ha anche i suoi lati negativi, ricordo tanto e ricordo tutto.
Ricordo il perché eri speciale per me, ricordo perché ti amavo così tanto, ricordo quello che hai fatto per me e come sono cambiato con il tuo aiuto.
Ricordo quel corpo perfetto nudo fino ai minimi dettagli, ancora oggi fatico a dimenticare le tue forme, le tue cicatrici e la posizione dei tuoi nei.
Mi seguivi spesso negli ultimi anni pur sapendo che avevo la testa altrove, mi dedicavi canzoni dove cantavi che ero tuo "per sempre".. mi hai detto che "puoi stare con chi ti pare ma finirai per tornare con me, prima o poi" e un po' ci credevo.
Adesso sei andato avanti ed è giusto così, rallentati insieme non saremo mai andati da nessuna parte.
Ti voglio bene, non sai quanto.
Sono felice di non essere più solo in questo strano mese di dicembre, pare che si stia divertendo nel riempirmi di calci in faccia.. almeno adesso ci sei anche tu con me.
Anche se per poco.
Va bene.
Staremo bene.
Lo so.
Adesso è tutto diverso e tu non pensi più a me, dopo avermi inseguito per anni ti sei stancato.
Hai trovato qualcuno che ti sappia apprezzare per davvero.
E' un ragazzo fortunato.


Non come me.



Estratto di Instagram.



  




  

mercoledì 10 dicembre 2014

Un giorno di sole

Un fine settimana anomalo quello appena passato.
Inizialmente doveva essere come tutti gli altri, riposo distante dal bambino, una scappatella per una scopata giusto per distrarmi e poi la solitudine di chi vive da solo.
Un relax inaspettato tra le mura domestiche.
Non avevo fatto i conti con il mese di dicembre e un semplice weekend si è trasformato in un mini ponte per svagarsi e andare in giro.
Felice della fine di domenica, mi sono ritrovato in un lunedì strano, diverso dal solito e con molta aria di libertà.
Fuga fuori Roma, inaspettata con Laura e il bambino, era molto tempo che non stavamo noi tre soli, come una bizzarra famiglia anomala.
Pranzo fuori, risate e parole, chiacchiere intime e un bambino più contento del solito.
Con la mano sinistra teneva la mia mano e con la destra quella della madre, saltelli gioiosi dopo un pranzo pieno su quei grossi massi che componevano quelle vie poco romane.
Una passeggiata lunga, anzi lunghissima, compere e parole, contatti e sguardi. Felice non lo nego ma anche molto dubbioso.
Ed eccoci in macchina poche ore dopo, bloccati sulla Pontina per il rientro di milioni di romani, il caos generale ma stranamente "ordinato".
Guida Laura io invece sto accanto a lei, Angelo dorme dietro nonostante il rumore costante di clacson e urla.
Si aspetta di uscire da quell'ingorgo, a tratti il silenzio diventava imbarazzante, solo un po' di musica di sottofondo.
Guardavo spesso il cellulare, prossimo alla morte, per vedere l'ora e il tempo rimasti bloccati in quella situazione.
Da molto tempo non parlavo con Laura a cuore aperto, di quanto spesso sia pesante fare il papà e di quanto a volte ripensando al passato sono duro con lei.
Mi ha fatto molto male tre anni fa, quando mi ha lasciato per essere stato sincero con lei, ero fedele l'amavo eppure è bastata una parola di troppo per beccarmi uno schiaffo in volto e sentirmi uno stronzo.
Sparita dalla mia vita come se non fosse successo nulla nell'anno precedente torna da me con la coda tra le gambe e incinta di poche settimane, concepire un figlio è stato un errore, uno dei migliori ma a suo tempo fu un grave errore per entrambi.
La vita da genitore è difficile, specialmente quando sei da solo, al parto lei è stata male e per i primi mesi ha ignorato me e il bambino, un lavoro duro, minuzioso e fatto giorno dopo giorno, il mio corpo era stanco e il cervello voleva solo spegnersi.
Poi la ripresa e le relazioni, la nuova vita e le tentazioni, fare l'amore tra di noi e capire che così non poteva andare.
Vivere separati perché è la scelta migliore, per noi e per il bimbo.
Le voglio bene, non sapete quanto, ma amarla no. Ormai è troppo tardi e quel treno è passato da tempo.
Eccoci in auto a ricordare tutto questo, nel bene e nel male, a ricordare di come si stava bene in coppia anni fa quando si era ancora "piccoli" e come tutto sia cambiato in poco tempo.
Ci siamo ritrovati isolati dal mondo. Da soli e chiusi in un bozzolo protettivo a parlare di noi, a volerci bene e a comportarsi da famiglia perché, strano dirlo, è quello che siamo ormai.
Le dico del mio sentirmi solo, del mio voler fuggire a volte da tutto questo e di come fare il papà, a volte, sia davvero dura per me.
Sembra capirmi e mi dice le stesse cose ma a modo suo, per un attimo non mi sento più da solo ma capito e parte di qualcosa di grande.
Bloccati nel traffico romano le prendo la mano destra appoggiata sulla sua gamba.
Niente di strano, niente di diverso.
Volersi bene e lavorare insieme per qualcosa di grande.
Senza amore ci siamo avvicinati tra di noi per aiutarci a vicenda.
Fare i genitori è difficile e farlo in questa maniera spesso è deleterio.
Noi ci stiamo riuscendo però e va bene così.
Sostenerci per non fallire mai.





Ci siamo chiariti ormai.
Dopo anni di silenzio mai espresso, sentirti dire "mi dispiace" mi ha fatto sentire bene.
Ti voglio bene e tu non sai quanto, spesso ti ho considerato la mia roccia, quella che mi sa tenere con i piedi per terra perché io spesso non sono così forte.
Ricordo bene il giorno in cui mi hai lasciato, fine dicembre freddo con un sole pallido, parole brutte parole pesanti che mi hanno colpito come macigni lanciati contro.
Solo tre anni dopo rieccoci insieme in altro modo, in altre situazioni a dirci cose belle a stringerci insieme e a collaborare insieme.
Ricorderò per sempre quel giorno di sole, quando tutto sembrava finito, ti ho odiato per quelle cose dette.
Ormai il tempo è passato.
Noi siamo diversi e cambiati.
Siamo genitori adesso, siamo di nuovo amici..adesso.
Lavoriamo insieme per il meglio.
Mi sento meno solo.
Adesso ho altri ricordi e per quelle parole ti perdono.
Siamo una famiglia dopo tutto.
Una delle migliori secondo me.

Ma io sono di parte dopo tutto...
Giusto?




  
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