venerdì 25 luglio 2014

La Spiaggia

Sono giorni caldi, giorni di tempo abbastanza caotico in un misto tra il bello e il brutto. L'umore non è dei migliori ma neanche dei peggiori, forse troppo riflessivo per un semplice luglio che spesso dovrebbe spingere la mente a viaggiare.
Resto a casa, esco di rado (e se lo faccio deve essere qualcosa di bello) mi godo le mie giornate per quello che sono.
Scrivo molto ultimamente eppure mi sento un po' scombussolato, forse colpito da questa strana aria che si respira, da una parte mi sento molto felice ma dall'altra sembra quasi che tutta questa "normalità" mi faccia male.
Non so se mi sono spiegato per bene, non mi lamento ne sbuffo dalla noia, però passare da un periodo pieno di impegni a uno totalmente vuoto fa strano e anche un po' male.
Sono una creatura attiva portata per stare in movimento perpetuo, nato per agire e per stare fermo per poco tempo.. questa afosa estate invece si sta tramutando in qualcosa per me insolito e assolutamente fuori dal comune.
Una sorta di odio insensato verso il mare (o forse solo del mare che ho vicino casa, acqua schiumosa) una vita sociale molto stentata e poca voglia di fare tutto, sarà il caldo o sarà la disoccupazione ma questa cosa deve finire.
Così, spinto da questa ritrovata voglia, sono uscito in serata con Riccardo e alcuni amici verso mete note del mio passato, un giro locali dove alcuni miei vecchi amici lavorano per l'animazione e mi sono goduto un po' di buona musica live, un po' di alcol e un po' di vita sociale in stile ventenne.
Il casino è stato estremo, le urla e gli applausi hanno distrutto le mie orecchie, il trasformarsi del locale da live bar a pseudo discoteca mi ha fisicamente distrutto, il mio fisico ancora fatica a riprendere certi ritmi forzati.
Usciti abbastanza preso e salutati gli amici mi sono ritrovato sulla spiaggia adiacente il locale, la gente era quasi tutta dentro impegnata a ballare ed io lì con il mio ragazzo a riposarmi su un grosso asciugamano da spiaggia portato di proposito.
Guardiamo le stelle e la luce è poca, parliamo di alieni, costellazioni e pianeti, usiamo una app per studiare il cielo stellato, parliamo dell'astronomia e dell'astrologia e di come una schiacci l'altra, della mia passione per lo spazio e delle costellazioni, del mio sapere alcune cose sulle stelle ma di essere totalmente incapace di ricordare i segni zodiacali nel loro giusto periodo dell'anno (grande mia lacuna) e di altre cavolate fantascientifiche.
Siamo rimasti lì per un po', ridendo e parlando del mondo che ci circonda, il vento fresco colpiva il mio viso e mi sono reso conto che mi mancava davvero tanto la sensazione.
Mi levo le scarpe e mi avvicino alla riva, l'acqua pulita del sud del Lazio mi ha chiamato e ben presto sono entrato in acqua fino alle ginocchia.
Riccardo mi chiede "cosa fai?" e poi "quanto vuoi andare avanti?" ridendo torno indietro e gli dico che devo recuperare il tempo perso e che il mio odio per il sole e la sabbia tra le chiappe non poteva temermi lontano dalla mia amata acqua.
Mi fermo nei pressi dell'asciugamano, butto cellulare e portafoglio con forza e mi sfilo i pantaloncini, rimango in boxer e ben presto levo la maglietta, Riccardo inizia a ridere forte e mi segue sulla riva, pochi secondi, una risata e via in acqua.
Ride e mi chiama dalla riva ma ben presto si rende conto che non lo stavo considerando molto.. quindi ecco apparire sul suo volto una strana espressione, torna indietro e si spoglia anche lui.
Se io indosso un paio di boxer neri attillati, lui si presenta con dei boxer chiari, tutti tirati su per i movimenti, ride forte e si tuffa pure lui.
"Dobbiamo andare al mare più spesso" dico ridendo, specificando che di notte è il momento migliore per divertirsi, risponde alla mia affermazione dandomi ragione, poi ci sediamo, l'acqua è poco mossa, quel giusto che ci permette di stare tranquilli a parlare.
Non restiamo molto in acqua, l'ora semi tarda e la sua fobia per l'oscuro male blu che nasconde bestie pericolose, ci hanno spinto fuori.
Certo prima di uscire ho preteso di stare almeno due minuti tutti nudi nell'acqua, insomma nulla di esagerato solo di abbassare i boxer e di giocare con le mani.
Abbiamo riso molto questa notte, uscire dall'acqua poi ci ha rivelato che la temperatura calda era solo per chi era vestita e il freddino ci ha colpiti, l'asciugamano era abbastanza grande per entrambi ed eccoci poco dopo nei pressi della mia auto ad asciugarci e a riscaldarci a vicenda.
Per fortuna aveva la borsa della palestra preparata che abbiamo totalmente disfatto. Io ho rubato una sua maglietta e lui si è persino cambiato i boxer, pretendendo di essere coperto da me senza essere spiato (e io ho fallito miseramente).
Sulla via del ritorno ecco la sua mano fredda appoggiarsi sulla mia gamba scoperta (e si guido in boxer) gli occhi si incontrano, si ride forte parlando della serata, rallento con la velocità e ben presto mi fermo nei pressi di casa.
Ci baciamo forte e le sue mani sono già tra le mie gambe, ci baciamo a lungo, come piace a me, ci lasciamo un po' andare (forse un po' troppo).
Qualche minuto dopo emergiamo di nuovo dal buio della mia auto, più rilassati stanchi e sporchi.. arriviamo a casa e con fretta entriamo nel mio giardino, lancio l'asciugamano bagnato e sporco di sabbia sulla panchinetta ed entriamo in casa.
Qualche coccola, una doccia rapida, il letto e io che resto sveglio al pc, scrivo anche questa notte.
Rido pensando alla serata, agli amici e a lui.

Condividiamo un mio selfie sfocato anche qui.

In questi ultimi tempi mi sento molto "vecchio dentro", voglio stare solo, accetto poca compagnia e solo se è del mio ragazzo.
Mi piace stare per i fatti miei a fare qualcosa utile per me, mi piace scrivere, giocare al computer o cazzarare nella rete.
Passo il tempo o forse perdo il tempo, mi lascio sfuggire emozioni e possibilità da sotto lo sguardo.
Ho smesso di godermi i momenti con mio figlio in questo periodo, troppo impegnato a mandare a fanculo la vita, troppo impegnato a pensare a me.
L'egoismo è il peggior difetto della mia famiglia e non devo cascarci così facilmente anche io, è bastata una serata fuori, leggera e spensierata con amici e uomo per farmi capire la cosa giusta da fare.
L'umore non sarà dei migliori ma chiudersi a riccio nei confronti del mondo non aiuta, anzi peggiora solo la situazione dandomi stress in più senza un vero e proprio motivo.
Sono un po' un eremita in questi giorni.. non è un male esserlo se so dosarmi e so come evitare che la mia stessa vita cada su se stessa.
Ho molte cose da fare e pensare, non posso perdere tempo.
Ho avuto tante fortune nella vita dopo tante sfortune, devo saper gestire tutto questo.
Anche se ultimamente mi vedo invecchiare nonostante i miei 24 anni, anche se vedo i capelli diventare sempre più lunghi e bianchi, anche se vedo la barba crescere e le occhiaie ingrandirsi.
Sono un po' alla deriva ultimamente ma lo sono perché io per primo voglio esserlo, ho i mezzi per tornare a riva e non li sto usando.

Sto andando alla deriva perché ho paura di cosa posso trovare sulla spiaggia.


tritone



  
Foxes: Let Go for Tonight Album: Glorious

Un po' allegro e un po' pensieroso oggi.

martedì 22 luglio 2014

Osare

Si scherza, si ride forte e ci si guarda con attenzione. Fa caldo anche se il cielo è plumbeo, i gatti girano per casa curiosi e pigri.
La cucina è sporca e devastato, il tavolo un campo di battaglia; il salotto è disordinato ma con un suo ordine intrinseco.
Le porte sono tutte aperte e le finestra spalancate, l'aria è calda e nulla vola, il caldo è troppo pure per gli insetti che si rifiutano di farsi vedere.
Il silenzio regna sovrano e tu sei sdraiato sul mio letto che dormi, io vicino a te e aspetto la fine del tuo sonno.
Mi piace vederti dormire.
Indossi una canottiera grigia e dei pantaloncini blu, non indossi i boxer visto la mia influenza del "niente mutande in casa". Io indosso una maglia senza maniche , una di quelle scure con le aperture delle maniche larghe, grossi buchi che scendono quasi fino ai fianchi, pantaloncini neri molto vecchi, ci facevo palestra e calcetto.
Ascolto musica con le cuffiette per non disturbare, anche se mi muovo un po' e canticchio a bassa voce; ti svegli poco dopo e con gli occhi ancora chiusi mi regali un grosso sorriso.
Ti avvicini a me e mi baci, sei pigro e assonnato, fatichi ad emergere dal mondo dei sogni e rimani in stasi per alcuni minuti.
Sembri quasi in stand by, non muovi un muscolo e sembra che tu stia dormendo, solo la mano che mi accarezza il braccio manda segnali di vita veri e propri.
Ti svegli con calma, strusci il tuo viso contro il cuscino e poi contro la mia maglietta, hai il viso rosso e gli occhi stanchi, ti lasci andare alle mie coccole, ti lasci toccare senza difese.
Ti spoglio delicatamente quando sei ancora indifeso, rimani nudo sul letto senza fare troppe mosse, ti accarezzo la schiena, mi soffermo sulla nuca e sulle tue guance, scendo poi sul sedere e seguo le linee del tuo corpo.
Faccio il ragazzo curioso e con la mano esploro il tuo corpo con forse un po' troppa veemenza. Apri gli occhi segnalando un po' di disappunto ma non ti opponi alla mia curiosità.
Strisci nudo verso il mio corpo e ti accoccoli su di me, continuo a farti mio con le labbra e i denti, un bacio delicato segue sempre un morso di fame.
Le mie mani si soffermano sul tuo sedere, le carezze diventano pacche e le pacche diventano qualcosa di più, sento i tuoi mugugni di dolore/piacere, ogni colpo fa sempre più rumore e la cosa mi eccita.. la cosa ti eccita.
Mi lanci uno sguardo inequivocabile, mi baci forte e prendi la mia lingua con forza, l'aspetto assonnato lascia il tuo corpo e si scambia con quello voglioso; prendi con forza la mia nudità, mi spogli senza mezzi termini o senza chiedere.
Ti avventi con forza e fame sulla mia eccitazione, mi fai tuo per svariati minuti. La testa va indietro mentre mi godo il piacere, le nostre mani sono unite in una presa forte all'altezza del mio inguine.
Il tempo passa e ti lasci prendere da me, colpi forti e colpi delicati, tante parole alle tue orecchie, il suono delle mie mani sul tuo corpo e il sudore dei nostri corpi che si mescolano.
Fa caldo, davvero troppo caldo.
Le pause diventano una norma in questi casi, si fa l'amore per un po'.. ci si ferma poi si ricomincia ancora una volta.
Andiamo avanti con questo tango per un bel po' di tempo, il caldo mi uccide ma è piacevole la sensazione che mi lascia.
Sento il tuo corpo umido appoggiato al mio, un misto tra lo sporco e il pulito, tra l'eccitato e l'infastidito. Il tempo passa e tu resti li sdraiato e inerme, mi baci forte e mi chiedi di continuare, di farlo ancora, di farlo più forte.
Uso le mie ultime energie ed eseguo i tuoi ordini, ti rendo mio nella forma più profonda che conosca, tu ti diverti in questo processo e poco dopo mi regali la tua eccitazione tra le mie braccia.
Ti lasci catturare anche dalle mani, ti avvolgo il corpo e ti lascio finire, ti lascio liberare la tua voglia.
Urli forte in questo processo.
Poi tutto finisce, siamo stanchi sporchi e bagnati dal nostro stesso sudore, mi chiedi di fare la doccia con me, vuoi essere lavato mi dici; sotto l'acqua tiepida massaggio le tue massicce spalle e il tuo petto prominente.
Mi godo il tuo corpo a pieno e ti tocco ovunque, ormai l'eccitazione è sparita ma è bello sapere che tutto quello che vedo è solo per me.
Sento quasi un brivido che segue tutto il mio corpo, mi eccito di nuovo un poco.. quel giusto per rendere l'uccello abbastanza appariscente.
Non pensar male, ti dico, non ho più voglia.. ma la tua presenza mi fa quell'effetto; continuo il massaggio con tutto il corpo, siamo uniti pelle contro pelle, sono unito a te.
Ci baciamo forte e ridiamo ancora un po'.
Mi sorridi e mi dici una cosa, mi imbarazzo un po'.. ma poi ricambio.
Ci asciughiamo insieme poi torniamo nella nostra vita quotidiana, pc accesso, io che scrivo, tu che sistemi la tua roba, canto forte la canzone che ascoltavo prima con le cuffiette, quella che mi ha spinto ad osare e a farti mio.
Ovviamente in una relazione fare sesso è normale ma è anche vero che farlo bene non è da tutte, tengo molto a te e non ho intenzione di lasciarti scappare.
Ti dico alcune cose, scrivo alcune cose, canto alcune cose e faccio tutto questo per te.
Perché ti voglio, ogni giorno.
Perché ti desidero ardentemente in ogni momento.
Perché nel bene e nel male adesso sto meglio e non mi sento più solo.
Perché osare con te ha un gusto diverso e molto più piacevole.

timidezza intrinseca 


Sarò strano scrivere spesso di te? O forse potrei essere noioso.
Mi piace averti per casa e vederti indaffarato, mi piace quando ti alleni e lo fai mezzo nudo, mi piace quando mi sorridi senza motivo e ti lasci prendere.
Sono una persona strana su molti punti di vista eppure con te sembro una persona normalissima, riesci a calmarmi a tenermi sotto controllo, mi fai vedere il mondo con occhi nuovi e riesco a capire molte cose adesso.
Non devo aver paura di vivere i sentimenti, non devo aver paura delle reazione della gente, l'ho capito finalmente.
E' merito tuo se ora sto così bene dopo quel brutto periodo ed è merito tuo se affronterò il compleanno di Angelo con un sorriso in più, con più forza d'animo.
E' così strano renderti partecipe delle mie cose scritte, giri per casa e spesso passi qui davanti e leggi tutto, mi baci mi chiedi di non smettere di cantare "ti piace" mi con calma.
Mi sento così diverso in questo momento, può sembrare assurdo ma tutto sembra avere un senso da una settimana a questa parte.
Meno rabbia repressa, meno incazzature, solo io te e l'estate, la libertà che nasce quando finiscono gli esami all'università e i piacevoli momenti in compagnia degli amici.. ma io aspetto gli attimi in cui siamo soli, quando nessuno ci guarda o giudica. Solo io e te, legati forte tra di noi, aggrovigliati in questo assurdo legame che pare funzionare.
Fare l'amore non è da tutti e io finalmente riesco a farlo con te.
Mi è servito tempo, molto tempo, ma finalmente eccomi qui, solo per te con il corpo e il cervello.
E' tutto quello che posso darti, me stesso in ogni forma possibile ed esistente.
Osare con te ha un gusto diverso, ho osato facendoti entrare nella mia vita e nella mia casa e non potevo fare scelta migliore.
Mostrarti la mia interezza è una giusta ricompensa.. mi fido di te e dirti ti amo non è più così difficile.
Osare permette di avere chiare certezze dalla vita a volte e al momento una di queste certezze sei tu.
E non posso che essere felice per questo.


 

Gorillaz: Dare Album: Demon Days

E mentre scrivo questo post canto questa canzone, cantata dalla "componente femminile" del gruppo, Noodle.
Non sarà mai nelle mie corde ma uno ci prova comunque.

lunedì 14 luglio 2014

Reazioni Chimiche (Le Lacrime Bruciano)

Questo post sarà lungo, questo perché voglio parlare di più avvenimenti in più giornate. Voglio affrontare il fine settimana nella sua interezza, iniziare a parlare delle ore successive del post precedente per finire a ieri.
Venerdì è stata una giornata lunga, una di quelle che fatichi a scrollarti di dosso, una giornata pesante ma con alcuni risvolti positivi.
L'aria pesante, i ricordi pressanti nel mio cervello, i contatti romantici di un Riccardo preoccupato. Tutto nella stessa giornata e tutto per me, per il mio umore nero e il mio insolito modo di provare emozioni.
Fatico a dimenticare il passato, l'ho sempre detto.. ho deciso di non dimenticare ma di prendere insegnamenti da certe cose, ma un conto è stare male per il dolore che provocano a te, l'altro star male per una cosa incontrollabile come la morte di qualcuno.
Venerdì notte è stata dura, aggrappato al mio scoglio umano mi sono lasciato andare più volte a quello che ormai sembra un fenomeno continuo e perpetuo ogni anno.
Una sorta di punizione che mi sono auto imposto per far tacere la mia anima e quella vocetta dentro che mi reputa colpevole di qualcosa che non ho mai fatto.
Un finto colpevole, un capro espiatorio per il mio cervello, per dare la colpa a qualcuno, per avere un qualcuno con cui prendersela.
Solo il parlare apertamente mi ha permesso una visione più chiara di tutto, di capire che struggersi non serve a nulla, che piangere aiuta e non devo vergognarmi di farlo con chi amo. Lasciarsi andare per salvare il cervello e non impazzire.
E così la notte è andata avanti, sveglio quasi fino all'alba sono rimasto a pensare, Riccardo dormiva vicino a me. Ho ascoltato la musica con le cuffie e mi sono concesso un minuto di stop, lasciar perdere le mie classiche idee.
Mi sentivo già meglio per aver usato Riccardo come cuscino consolatorio, piangere e rimanere tra le sue braccia, trovare il conforto che cerchi e sentirsi di essere capito; ascolto canzoni tristi, canzoni che forse Matteo avrebbe odiato tanto.
Amava altri generi, altre emozioni, gli piaceva essere alternativo nel suo vestirsi bene, era un ragazzo particolare, come me, forse per questo ci capivamo così tanto.
Eravamo amici praticamente da sempre, siamo sopravvissuti a tanti anni duri per entrambi per colpa delle famiglie, siamo rimasti amici nonostante alcuni litigi forti, uniti sia nella scuola che nella vita reale.
La cosa che mi ha sempre fatto sentire strano di questa faccenda sono i sentimenti che io provo per lui, non esagero se dico che ai tempi era il mio mondo, l'unica persona fidata e a me effettivamente vicina, la prima con cui parlavo, la prima a cui ho ammesso la mia bisessualità.
Era un rapporto strano il nostro, eravamo molto fisici per essere due amici, con tanto di carezze a coccole a volte, dormire nudi e condividere momenti strani.. mi sono sempre chiesto se lui per me era il primo amico o la prima cotta.. ho avuto questo atroce dubbio dall'ormai lontano 2012 quando ha lasciato questo mondo dopo anni di distacco e di silenzio.
Oggi finalmente ho la risposta e posso essere tranquillo con me stesso, volevo bene a Matteo, più di quanto ne volessi a me, ma la cosa finiva  lì lui aveva le sue ragazze e io il mio mondo doppio.
Eravamo legati da qualcosa di forte, di fraterno, per nulla erotico ai nostri occhi. Per me era normale il rilassarmi con lui al mare o in casa dopo una partita di calcetto, anche nudo, sul divano o in giro per casa, era normale per me abbracciarlo e non avere remore sulla mia nudità o sulla paura di essere etichettato come "frocio".
Io e lui vivevamo in un mondo tutto nostro, uniti nel mondo reale, legati per sempre nel nostro a modo nostro. Una sorta di "bromance" permettetemi il termine.
Gli volevo bene ma non lo amavo... o forse meglio dire che lo amavo ma non come si ama un partner, qualcosa di mentale intrinseco in noi, qualcosa di platonico che va oltre il desiderio fisico.
Mi sono ritrovato a pensare a lui mentre ascoltavo canzoni d'amore e non me ne vergogno, l'amicizia forse è anche più forte dell'amore a volte e ormai non ho più problemi per questo.
Ho affrontato molto questo tema con il mio uomo e con il mio psicologo, "il senso di colpa è normale" mi dice quest'ultimo elencando le mie avventure con lui.
"Lascialo andare, vivi per lui e non il contrario" mi dice un saggio Riccardo. Capisco che il dimenticare è impossibile e decido di agire.
Piango forte un'ultima volta nel cuore della notte mentre ascolto alcune canzoni. Lo lascio andare via, ricordo vivo ma nulla di più. Apprezzerò per sempre la sua presenza nella mia vita e la sua intimità con me.
E' ora di crescere e devo andare avanti, anche se fa male lasciarmelo alle spalle.

tumblr e la realtà di come vada usato.
ultimamente scrivo così
Maschero bene il dolore della tua perdita ma proprio non ci riesco in questi giorni, come ogni anno la solita storia. Mi sento stupido.
Mi manchi e ho solo voglia di piangere, me ne vergogno e quindi non lo faccio.
Faccio male lo so ma mi riesce sempre difficile sfogarmi in compagnia.
Per fortuna non solo solo adesso.
Le lacrime bruciano sul volto quando penso a te. Vorrei poter tornare indietro a volte e avere più tempo o godermi di più quello avuto.
Andrei fino alla fine del mondo per rivederti ma so bene che questo non accadrà mai. 
Devo respirare di nuovo. Un respiro profondo non per singhiozzare ma per tornare a vivere.
Per entrambi.
Per me.


   


   


Sabato mi sono svegliato con un insolito sorriso, la festa per la laurea di Riccardo ci sarebbe stata a breve e dovevo organizzare mille cose.
Mi sono precipitato nella villetta affittata per l'occasione, tavoli e gazebo pronti fuori in giardino, gente in cucina che cucinavano come dei disperati e questa casa enorme dove io e Ric avremmo passato la notte per rilassarci dopo la stancante giornata.
Il tempo non era dei migliori, anche se faceva caldo, ma poco mi importava si doveva festeggiare.
Intorno le 18 tutto è iniziato e molta gente è comparsa alla porta, molte persone per me "nuove" altre invece molto note, con l'aiuto del fratello di Riccardo, abbiamo messo su una bella festa, grandi regali, bella musica, cibo ottimo e un Rafa vestito elegante nonostante i 30 gradi all'ombra.
Tutto è andato bene e i regali son piaciuti, io ho regalato all'uomo (oltre che il viaggio in Olanda ad agosto) anche altre cose, anche se poi verso le 22 ha cominciato a piovere e molta gente è praticamente fuggita via.
Per fortuna la pioggia ha solo sancito il finale di una bella festa, iniziata bene e finita meglio.

Stanchissimo e molto assonato, mi sono ritrovato in questa villetta per la notte. Erano circa le 23 quando Riccardo ha scoperto la presenza di una vasca bella spaziosa e abbiamo deciso di fare il bagno.
Il sonno era tanto, non lo nego, ma ci siamo tuffati a festeggiare con tanto di birra in mano mentre si stava nell'acqua (ovviamente nudi), lo stress dei giorni passati sembra essere passato tutto insieme e finalmente ci siamo riavvicinati. Non è stato difficile ne complicato tornare a far sesso.
E stato molto facile trovare le sue labbra e aiutarlo nell'orgasmo, farlo mio come desideravo da tempo e ricambiare il favore come piace a lui.
Farlo un'altra volta per tornare come poco tempo fa, lasciarsi lo stress e la tristezza alle spalle, andare avanti insieme.

Averti in quel paradiso insolito, spogliarti dai tuoi vestiti seri e averti nudo per me, godere dei nostri momenti insieme e dei tuoi successi.
Giocare con l'acqua e la schiuma, giocare da adulti con le mani sotto l'acqua, sentirti mio e venire ricambiato.
Baciare forte le tue labbra dal dolce sapore, accarezzarti il corpo tonico inumidito dall'acqua e dal sapone.
Farti mio nel letto come mai prima d'ora, forte e con passione, spingere me stesso dentro di te e sentire le tue parole i tuoi gemiti, averti per me in ogni momento e in ogni modo.
Farti mio e sapere che poi tu farai lo stesso con me.
Scrivere senza sosta estasiato ed eccitato per merito tuo, scrivere con tu che giri per casa nudo e mi infastidisci.
Mi dici "smettila e vediamoci la tv" e io che ti mando segnali con il viso, devo scrivere. Lo sai.
E' importante per me, specialmente perché poi leggi e pretendi le mie labbra e il mio cuore.



E sono le cinque del mattino. Ho appena fermato il telefono dopo una lunga chiacchierata.
Lontani anche se a poco più di 300 metri di distanza
Stai venendo da me. Poco sonno e tanta voglia di stare insieme.
Ascolto questa e mi preparo a scrivere o forse già lo sto facendo in maniera involontaria.
Tante cose da dire e anche nel dolore ho trovato un modo per sfogare.
Questi giorni, come ogni anno, sono stati distruttivi.. ma con te questa cosa l'ho percepita di meno.
Energia che nasce, reazioni chimiche. Non dormo da ore e non credo di averne bisogno.
Risorgere dalle fiamme, noi che siamo ancora vivi possiamo farlo.
Vivere nel ricordo dei morti è sbagliato, è giusto andare avanti e vivere anche per loro.
Come il fuoco che incontra la benzina, ci incendiamo a vicenda, diamo energia al mondo e noi stessi.
Mi fai venire voglia di scrivere e di cantare forte, mi fai venire voglia di correre anche se la mia salute malandata ancora non me lo permette come vorrei.
Sto male, sto senza lavoro.. ma che importa.
Sto bruciando da vivo e mi sorprendo di una cosa.

Non fa male.


-Ci facciamo una doccia?
-Meglio un bagno..

La bellezza delle relazioni serie. Il bagno condiviso.

Aaaa l’amore



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