martedì 29 maggio 2012

Incasinato 2012: Aggiornamenti

Ammetto che il post precedente mi ha preso molto tempo, è una settimana che vorrei parlare di alcuni aggiornamenti personali; ma ho preferito scrivere tutto e in fretta, così da non avere vari ripensamenti.
Forse non tutti sanno che tra i miei propositi del 2012, c'è il ritorno sui libri (la vogliamo prendere una laurea?), rileggendo quel post mi sono reso conto di essere sulla buona strada.
La mia vita privata va molto meglio, sia familiare che intima.. insomma i problemi gravi sono solo rimasti sula buccia della mia vita.

Ho ricevuto, verso Febbraio, una proposta di lavoro molto allettante; un trasferimento, qui a Roma ormai si lavora poco, così i dirigenti hanno pensato bene di rifornire le sedi più produttive del nord con il meglio delle altre (quelle dal Lazio in giù).
La sede di Firenze (mia cara amica.. mi permetteva di andare in Toscana regolarmente) purtroppo è piena e ci sono posti disponibili solo a Milano o Torino.
Di tempo per decidere ne ho avuto molto, ma ho riscontrato una marea di problemi, in un eventuale trasferimento. Angelo?Alex? Laura? Casa?.. troppe idee malate e poca voglia di trasferirmi al nord (scusatemi ma il nord non mi piace.. almeno quello italiano).
Ero e sono sicuro che non avrei mosso il culo dalla mia cara Roma, troppe cose in ballo e troppi progetti da ricostruire; sono una persona pignola se programmo voglio che le cose seguano il mio ritmo e non voglio lasciarmi trascinare dagli eventi. Questi fattori, nel tempo, mi hanno dato una consapevolezza del "disoccupato".
Scrivo questo post per dire che venerdì ho ufficialmente finito di lavorare, il tempo per decidere è ormai scaduto e anche se la mia risposta "No" ha fatto storcere qualche naso, in fin dei conti sono felice.

E' stato un grande periodo lavorativo, ero partito prendendo appena 600/700 euro e negli ultimi mesi mi ritrovavo con uno stipendio quasi raddoppiato.
Ora mi aspetta una sostanziosa liquidazione, più un piccolo assegno mensile  (per qualche mese) che l'azienda mi passa.. quindi a livello finanziario la situazione non mi tange.
Ho sempre lavorato come una formichina laboriosa, ammucchia oggi per mangiare domani, e i risultati si vedono (finalmente).
Ho deciso di vivere il momento e da bravo ventiduenne mi dedicherò al migliore lavoro del mondo: l'estate; molte cose mi aspettano, i prossimi 3 mesi saranno da paura:
- A giugno volo via per due settimane a New York dai parenti di Alex (nessuna presentazione ufficiale, mi aggrego a un suo volo prenotato da mesi).
- Entro settembre/ottobre dovrò presentare la richiesta di iscrizione all'università e mi dovrò mettere a studiare per i test di ingresso (sono obbligatori, ma solo per una questione di capacità e non di bravura vera e propria.. testano il livello).
- Poi,oltre New York e l'università,ho un'altra grande novità,come detto nel post dedicato al matrimonio di mio fratello, probabilmente nel periodo estivo pieno (luglio-agosto) lavorerò in un locale sul litorale romano, insieme ad Alex e ad resto del gruppetto musicale.
Insomma fino a ottobre, avrò il culo parato anche sul lavoro, poi si vedrà. Come dico spesso, i soldi non mi mancano e l'assenza di un lavoro per me non è mai stato un problema, è importante saper far fruttare i soldi e per fortuna è stata sempre una mia grande capacità.
Questi aggiornamenti pre esitvi finiscono qui (a già a metà giugno ci sarà l'annuale spettacolo teatrale di fine anno.. vediamo come va ).
Speriamo bene, questa estate è sempre più vicina e non vedo l'ora di viverla un po', anche perché il 29 luglio è un giorno speciale.. vediamo chi si ricorda il perché.. :)


In questi ultimi giorni mi sento molto da dedica perpetua.. questa canzone è per tutti i giovani che vogliono ma non possono, colpa di un mondo duro che da troppa importanza al denaro.
Quanti ragazzi possono permettersi di stare a casa e non fare nulla, anzi e di andare in vacanza? So di essere fortunato su questo punto di vista.. e non prendiamoci per il culo,i soldi non ti renderanno felice ma di certo aiutano il processo per diventarlo.

lunedì 28 maggio 2012

Boia

Terza Parte
Da quando ero piccolo mi sono sempre sabotato da solo, cercavo invano di ottenere l'amore dei miei, compiendo varie azioni spesso inutili, che mi facevano più male che bene.
Ero il boia di me stesso, mi mozzavo la testa da solo cercando un qualcosa che non trovavo in me e in nessun altro.
Nel tempo ho imparato che dovevo farcela da solo, mamma non mi avrebbe considerato.. papà mi aveva dimenticato.. c'ero solo io.
Purtroppo non ho mai accettato questa mia solitudine obbligatoria, cercavo conforto in tante persone.. nessuno però mi capiva.

Tante persone sono passate dal mio letto.. quando arrivai da papà lui non si accorgeva di nulla.. tanta gente passava, tante ragazze si fermavano da me e tanti uomini restavano per la notte...
Come fai a non renderti conto di quello che ti succede in casa? Cecità? Oppure non volevi vedere?
Non ho mai capito questa cosa.. ho talmente tanti ricordi di scopate da fare schifo..

Mi ricordo nelle chat di incontri, spesso mi chiedevano "hai esperienza?"... come dovevo rispondere?.. Alla fine sceglievo sempre un "Anche troppa".
All'inizio questa fama e questa vita, per me erano un vanto.. i miei amici pregavano per scopare e io avevo sempre una ragazza nel letto ad aspettarmi. Se non trovavo una mignottella che ci stava me le andavo a cercare pagando.
Un ragazzo giovane, spesso viene giustificato se fa determinati "crimini".. io che giustificazione avevo?
Volevo che la gente pensasse "perché lui può farlo"... quando in realtà pensavo "speriamo si fermi a lungo" o " speriamo in un bacio e in un po' di coccole".. 
Sicuramente un po' patetico, ma districarmi da questo mondo è stata la cosa più difficile della mia vita, ancora adesso ne sto pagando le conseguenze (un video apparso su internet, varie foto e persone poco amichevoli che continuo a vedere).. questa mia dipendenza,unita ai problemi dissociativi,mi hanno reso una macchina malata.
Ancora oggi sono una macchina malata.. l'arrivo di Alex ha permesso di trovare uno "scopo" migliore a questa macchina e pian piano ne sto uscendo fuori.
L'attesa è lunga.. ma in un solo anno sto ottenendo molti cambiamenti.


Questo mega post finisce qua, spero che questo discorso lunghissimo sia servito a voi lettori per inquadrarmi meglio e sia servito a me per essere più "chiaro" da qui in avanti.
Mi sono serviti un po' di giorni per scrivere tutto.. Sono partito da mamma, passando per papà,Gabriele e Alex.... in futuro forse continuerò a scrivere post del genere.. per ora mi fermo qui.
Grazie a tutti per il vostro perenne supporto. 


 Dedico questa canzone a me stesso, non sempre la vita va come uno si immagina.. il trucco sta nel sapere che prima o poi tutto.. cambierà..

venerdì 25 maggio 2012

Giuria

Seconda Parte
.. Nella mia vita mi sono sempre sentito giudicato, papà era il più esigente.. troppo "secondo" e diverso in confronto a mio fratello Gabriele da lui sempre venerato.
Sembra che scriva un bambino invidioso (un po' lo sono) ma nel mio passato ricordo pochi momenti dove ero io quello "bravo".
Lui non apprezzava il mio saper disegnare, non apprezzava neanche il mio amore per la natura e l'arte; odiava il fatto che non somigliassi a lui. Mio padre nel profondo è molto insicuro, nel passato di mamma un collega che voleva essere qualcosa di più, ha creato parecchi problemi al matrimonio.
Mia nonna (paterna) mi dice sempre che mamma era interessata all'offerta, ma che nonostante ciò l'amore che provava per papà era vero e la storia finì chiedendo gentilmente al suo amico di desistere. Questo è quello che so, mi fido di mia nonna,sempre così sincera anche nelle cose brutte della vita, ma papà probabilmente non ha mai creduto in mamma o forse nel loro matrimonio.
La semplice idea che quel bambino appena nato, non fosse figlio suo lo uccideva (nonna docet) .
Ripeto, so per certo di essere figlio di mio padre, ma lui non ha mai creduto o forse mai avuto la certezza di ciò. La poca fiducia lo hanno portato a considerarmi un estraneo in casa e scommetto che sia questo il motivo principale del suo rapporto con me.
Da bimbo pensava bene di trattarmi male o di non considerarmi, quando divorziò da mamma sparì dalla circolazione (almeno con me).
Mi lasciò a me stesso e con una madre come la mia sono dovuto crescere tutto insieme,probabilmente sbagliando molte volte.
L'unica figura di spicco è stato mio fratello, così grande ai miei occhi (molto diverso da me;ha preso da papà, fa rugby ed è alto 1.87- mentre io simile a mamma, statura molto inferiore).. forse la mia venerazione verso di lui non è paragonabile a quella di mio padre prova per lui.. ma ci andiamo molto vicino.
Iniziai teatro a 12 anni,perché lo vedevo ballare con i suoi amici per strada.. mi appassionai alla natura perché  lui mi fece conoscere il verde..
Laureato, in una facoltà che da ottobre frequenterò anche io (città diverse).. diplomati entrambi nella stessa scuola (io 92/100.. 87/100 lui).. i fratelli Moretto hanno avuto una vita molto speculare dopo tutto.


Forse è anche per questo che non sono mai riuscito a capire mio padre.. per Gabriele certe scelte erano normali e perché le mie erano diverse?
Perché ai suoi occhi sono sempre stato strano e diverso?.. Colpa del suo enorme ego? O forse della sua enorme fede cattolica?..
Non saprei.. mio padre è uno di quelle persone che predicano bene ma razzolano male.. è cattolico e ha preferito la Sacra Rota al divorzio.. (poi è stato costretto anche a quello) ha messo le corna (quindi è colpa sua se il matrimonio è finito) e ha una lista di non belle azioni, molte riguardanti il sottoscritto. Insomma non ciò mai capito una mazza, nel suo modo di essere religioso.


Come sapete il nostro rapporto è totalmente inesistente, il colpo di grazia lo diede lui stesso, quando alla nascita di Angelo rimase pochi secondi e scappò via dicendo "fai presto che ho roba più importante da fare".. A volte penso "magari è una sorta di sfida, vuole vedere dove posso arrivare".. ma poi mi rendo conto che è semplicemente uno stronzo.
Forse non mi conoscerà mai a pieno e forse non avrò (o non vorrò) avere la possibilità di dirgli ciò che sono in realtà... vorrei ringraziarlo per avermi reso così forte e così cazzuto come ragazzo.
C'è voluto molto tempo per viverci senza, ma ora che ci riesco non ho intenzione di tornare indietro.

mercoledì 23 maggio 2012

Giudice

Attenzione! Il post seguente sarà lungo (molto lungo), per questo motivo verrà diviso in più parti.

Il matrimonio di Gabriele ha cambiato un sacco di cose, l'ultima volta che ho visto mamma per me è stata dura sopportare l'ansia della situazione.
In passato ho tentato di parlare di me e di lei, più volte,fallendo sempre.. Principalmente, la colpa l'attribuisco alla complicata situazione in cui siamo immersi.
Come dissi nel vecchio post Crack , qualcosa nel cervello di mia madre si è rotto da tempo.. e io da bravo figliolo non potevo che imitarla.
Non ne ho mai parlato in maniera diretta, ma io soffrivo (e soffro ancora oggi, in maniera lieve) di alcuni disturbi legati all'umore e al comportamento.
Questi disturbi, sono comparsi durante la prima adolescenza.. inizialmente  non creavano "grandi problemi".. ma nel tempo mi resi conto che qualcosa non andava.
Quelle fughe mentali e quei momenti vuoti, presto diventarono disturbi dissociativi che se non curati creano solo problemi.
Avevo circa 11 anni quando i miei divorziarono e circa 13 quando mia madre iniziò a presentare sintomi analoghi ai miei, anche se di natura ben maggiore.
Mio padre non esisteva nella mia vita (in quel periodo sparì per qualche anno) e mio fratello era impegnato con la vita universitaria perugina che lo stava stressando.
Io ero a casa, con mamma, e tutto sembrava filare bene; nel tempo mi sarei pentito di non aver chiesto aiuto subito.

Mia madre iniziò a comportarsi in maniera strana, smise di dipingere e cantare, si allontanò dal lavoro con costanza sempre maggiore e iniziava a dimenticarsi le cose.
In breve tempo,davanti ai miei occhi avevo un'altra donna.. più rozza e decisamente più manesca che trovava conforto solo nel bere e nel fare tardi la notte.
La mia mente da bambino non capiva tutto ciò, inoltre mamma alternava momenti di pura pazzia con momenti di normalità e amore.. insomma non comprendevo cosa le stava succedendo.
Verso i 14 anni, la situazione peggiorò ancora, il ripresentarsi di papà (con tanto di nuova figlia) creò in mia madre altro dolore che iniziò ad esprimere in una sola maniera: picchiandomi.

Il passo fu breve, da piccolo mi ricordo quanto speravo nella sua presenza, per il mio timore verso papà.. e adesso è lei che mi mette paura, da perfetto antieroe.
Non è mai stata una donna massiccia.. anzi è fin troppo secca, ma in un certo senso "giustificavo" il suo modo di fare.
Pensavo: "è stressata.. sta male e ha solo me.. la capisco".. quindi a 14-15 e 16 anni mi facevo menare a sangue.. gli serviva e ancora oggi probabilmente mi rifarei picchiare.. sapevo che almeno così l'avrei avuta per qualche giorno normale.

In piena adolescenza, iniziai le prime relazioni, una compagna di scuola (Marina) era molto innamorata di me.
Io da bravo morto di figa, la portai a casa mia.. mamma ci becco e dopo averla cacciata fuori mi presi più botte del solito. Li mi fece molto male, probabilmente è colpa di quelle percosse che oggi ho un ginocchio perennemente dolorante (cartilagine spostata). Spesso do la colpa di alcuni dolori a un passato incidente in motorino,dove mi maciullai le gambe,ma dentro so bene che alcuni dolori sono nati a causa sua.

Compiuti i 16 anni mi sentivo diverso, merito dei primi peli sul viso o della mia rinomata "esperienza" con il gentil sesso.. Per sentirmi grande iniziai a fumare e a lavorare quando potevo.. spesso non andavo a scuola e nonostante l'ottima media, rischiavo l'anno.
Facevo sega a scuola e andavo in giro.. oppure tornavo a casa;nonostante tutto quella vita andava bene, mi andava perfetta.. l'unica pecca era questo comportamento di mamma, ma alla fine ci avevo fatto il callo. Se non tornavo a casa non poteva picchiarmi no!?
Mia madre in quel periodo perse il lavoro, la sua instabilità non gli permetteva di fare il medico come doveva e per questo fu allontanata; io ero all'oscuro di tutto e una mattina, dopo aver evitato scuola, me la ritrovai in cucina a guardarmi.
Un "che cazzo ci fai qui?" e un "perché non sei a scuola?" diedero inizio a i 5 minuti più brutti della mia vita..
Frasi "devi fare quello che ti dico io" e "devi stare zitto" ormai mi risuavano nel cervello da anni, in pochi secondi mi resi conto di una cosa.. non era vero che questa vita mi stava bene, mi andava stretta e io stavo soffocando.
Deve esserci un altro modo? Ho 16 anni sono più muscoloso e alto di lei perché devo stare qui a prendermi i calci in pancia?
Qui entrano in gioco i miei problemi, lo psichiatra mi giustificava così "sono nati per cause traumatiche continue in un lasso di tempo ampio".. sicuramente ha ragione, ma ancora oggi mi pento di quello che ho fatto dopo.
Ero li per terra ad occhi chiusi a subire.. non era giusto, dovevo reagire e fare qualcosa, dovevo fermarla.
Come già ho scritto prima, ero decisamente più muscoloso e grosso di lei; così dopo averla prima allontanata, mi rivoltai contro di lei.
Non vado mai fiero di quello che ho fatto, a volte ci scherzo su dicendo "le ho restituito gli anni di dolore in un giorno solo".. quella volta vinsi io.. e diciamo che vinsi la guerra e non la battaglia, come faceva lei.

Dopo, mi dedicai alla casa e iniziai a dare fuoco all cucina, poi passai alla mia camera e giù di li.. per mia fortuna,mia zia arrivò in tempo (aveva un appuntamento con mamma) e mi convinse a lasciar stare.
Oggi la casa è salva, il mio piccolo incendio ha distrutto ben poco (anche una cosa a me preziosa); ma io e mamma uscimmo fuori senza problemi legati al fumo o al fuoco. In ospedale fui medicato e presto arrivò la polizia a fare domande, essendo minorenne serviva uno dei genitori, ma papà era indebilitato e mamma ricoverata.. così mi affidarono ai servizi sociali, visto la mia evidente colpevolezza.
l'anno che andò dai 16 ai 17 fu tremendo, passai qualche tempo in una casa famiglia, dove trovai un filo di tranquillità, fino a quando non "obbligarono" mio padre a prendermi sotto custodia.
Mamma ci mise un pò a uscire dall'ospedale; quando uscì il suo avvocato la convinse a denunciarmi per aggressione e partì una sorta di processo di famiglia.
La fedina penale è ancora sporca, ma il giudice non mi penalizzò molto, quando venne a galla la storia la mia posizione prese una piega migliore.
Nonostante ciò,sotto il nome di misure cautelari personali, mi fu imposto di non avvicinarmi a mamma, ne alle zone da lei frequentate.
Ovviamente io non mi sarei mai azzardato a farmi vedere, a prescindere da questa decisione.. ma la presi come un invito a lasciar perdere e così iniziò la grande separazione tra me e mamma.
E' per questo motivo che ho avitato contatti con lei; a giugno dopo quasi 6 anni, questo blocco scadrà. Questo mi permetterebbe di poter vedere mamma, che nonostante tutto ho incontrato 3 volte negli ultimi anni (suo compleanno 2011, nascita Angelo, matrimonio Gabriele), quando voglio.

E' più di un anno che scrivo e mai mi sono permesso di parlare di queste cose in maniera chiara, ho tentanto mille volte.. ma la responsabilità dei miei disturbi dissociativi (che tanti guai mi hanno creato) è nata in questo periodo.
Oggi ho deciso di scrivere senza vergogna per alcuni motivi:
- Non devo vergognarmi del mio passato
- Ormai ho superato certe debolezze
- Non sono più come un tempo, sono ancora "malato" ma l'aver smesso di prendere le medicine e di andare da psichiatra e psicologo per me è una grande vittoria
- Mi manca da morire una mamma..ed è la cosa che desidero di più al mondo è riaverla.


Questa è la prima parte, di un post lungo che deve ancora nascere.. ho deciso di scrivere tutto senza filtri e senza censure.
Chiedo a tutti i miei lettori, di evitare commenti ironici o di spam generico (insomma vorrei evitare il classico Rispondi) e di tipologia Troll (commento inutile giusto per far girare le palle).
Ho deciso di condividere questa cosa, per me e anche per voi. Mi da forza l'aver avuto le palle di raccontare tutto e a voi ringraziandovi dando "fiducia" nel vostro supporto sempre maggiore.
Grazie a tutti.

Questo post nasce ispirato da questa canzone, l'ho cantata al matrimonio ed era molto "mia" qualche anno fa, quando stavo male.. Non ho potuto che pensare a lei.. anche perchè dopo è venuta a farmi i complimenti.

lunedì 21 maggio 2012

Delirio Matrimoniale

Gente,sono troppo stanco fisicamente per scrivere qualcosa di sensato. C'è tanto, anzi tantissimo materiale per scrivere un post serio, ma ho deciso che questo post nascerà tra poco, ho ancora bisogno di tempo per rimescolare le idee.. (si parla di mamma).
Tornando a temi più scemi, il matrimonio è stato stupendo.. inizialmente avevo paura per la presenza di mamma e papà, insieme dopo anni, ma entrambi hanno avuto un comportamente normale, con tanto di saluto (roba del tipo.. ho sputato l'acqua mentre bevevo).
La cerimonia è stata tranquilla e vecchio stile, poi siamo passati (io la definisco) la Suprema, un villone stramega galattico, dove si sono svolti i festeggiamenti.
Come detto molto tempo fa, mio fratello sapendo del "gruppo musicale" che ho con Alex, mi chiese di occuparsi del cantare durante il pranzo e il pomeriggio.
Il suo programma originario era quello di farci cantare fino a cena ( poi pausa) e poi di tirar fuori il Deejay per la sera e per i giovani rimasti; in fin dei conti il matrimonio era popolato perlopiù da ventenni-trentenni.
Io da bravo testimone, oltre a fare gli scherzi alla coppia (sono stronzo), ho pensato bene di prendere il comando della situazione e di cambiare tutti i programmi:
- Mio fratello mi avrebbe pagato per cantare, ma io con i soldi ho pagato la mia compagnia teatrale + la banda, per suonare e ballare da noi
- Le esibizioni riguardanti il mio piccolo gruppo, sono state regalate da Alex agli sposi
- Le prove di canto (per il sottoscritto, sono durate quasi 5 mesi) quelle dei ballerini poco più di 2 settimane (tacci vostra)
- Ho dovuto ballare molto, anche coi dolori post incidente
- Ho cantato come non mai in vita mia, anche se siamo in 4 a cantare nel gruppetto
- Come scritto in precedenza, mi sono dovuto cambiare 5 volte (abito cerimonia chiesa- Elegante da esibizione 1- elegante da esibizione 2-  Comodo e scaciato- Abito elegante finale) 
- Ho regalato agli sposi il viaggio di nozze  (tacci loro x 2)
- Mi sono offerto di tenere mio nipote Filippo età 11-12 mesi.. ora è di la con Angelo (mi uccideranno), per fortuna la suocera di mio fratello mi aiuterà.
- Ho promesso una chiamata su Skype, ogni giorno a partire da domani, almeno il bimbo non si sentirà abbandonato per le prossime due settimane.
- Ho mal di gambe e ho i glutei in fiamme
- Non ho molta voce
- Per motivi di tempo e lavoro, mio fratello non ha organizzato l'addio al celibato (si terrà al suo rientro.. insomma post matrimoniale)
- Mi hanno fatto i complimenti per l'organizzazione (Rafa wedding planner) e per l'accrocco che sono riuscito a fare
- Sono diventato amico del Deejay, non pensate male.. ma forse ho trovato un lavoro estivo (poi vi spiego)
- Ho fatto gli scherzi agli sposi: Macchina  ricoperta di carta igenica, materasso ad acqua in camera da letto per la prima notte da sposati, getti d'acqua sospetti.. ecc
- Mi sono fatto perdonare, gli ho fatto trovare in camera da letto il famoso cesto dell'amore targato Rafaele (xD storia lunga)
- Ieri ho avuto la possibilità di cantare con mio fratello Gabriele la canzone " A te" di Jovanotti, in dedica alla mia nuova cognatina
- Ci sono succose novità sul fronte mamma, ma farò un post a parte, perchè è il momento di tirare fuori gli scheletri dall'armadio
- Mia sorella Rachele ha fatto parte del gruppo del teatro ballando
- Ho parlato con paà solo due volte 1) Ciao 2) Sta a guardare come ti faccio crollare tutto (insomma da matto) 




.. Non mi viene altro in mente... xD troppo confuso e troppo stanco per scrivere ancora.. vi lascio con la canzone che per prima abbiamo ballato noi del teatro.
Insomma piccolo flash mob per il fratellone, che si merita tutta la felicità di questo mondo.. 


Come sapete, mio fratello è una di quelle persone per la quale darei l'anima.. meritava un matrimonio col botto.. spero di averlo accontentato.


Ora finisco per davvero, Rafa che balla questa canzone (con altre 13 persone) SPACCA!!!! altro che Maori..

 

 "Questo matrimonio mi è costato un occhio della testa porca troia"  citazione: Io (rifacendo i conti questa mattina) xD
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