martedì 8 gennaio 2013

Tallone d'Achille #2

Nelle ultime settimane ho la testa colma di pensieri. La rottura è la causa di tutto; una moltitudine di pensieri si sono accavallati nella mia testa e riordinarli non sarà facile.
Da ieri penso intensamente alla differenza tra un cuore spezzato e un cuore ferito, so che la parola cuore non è molto presente nel mio vocabolario ma ultimamente mi sono reso conto di essere capace di grandi pensieri.
Qualche anno fa quando mi lasciai con Laura, la madre di mio figlio, la rottura mi sembrò meno traumatica, non solo per la differenza di sentimenti (ovviamente Alex mi ha preso di più) ma anche per le varie "colpe". Infatti la rottura fu una sua scelta contrapposta alla mia di sincerità; in parole povere non accettò la mia bisessualità, il timore di un tradimento (che non c'è stato) ha rovinato quel bel rapporto che con difficoltà ero riuscito a costruire.

In quel caso la rottura fu un'esperienza brutta ma decisamente più leggera, il senso di colpa non era presente in me, anzi ero fiero della mia sincerità e del mio coraggio.. ma adesso?
La rottura con Alex si sta rivelando più debilitante di tante altre esperienze provate, è anche vero che nei rapporti di coppia non sono molto bravo, esclusa Laura e una storiella, breve ma seria, nel 2009 le mie esperienza si limitano ad Alex.
Ventidue anni e solo 2 innamoramenti. E' troppo poco? O è giusto così? Forse questo è il mio tallone d'Achille, non sono pratico di affari amorosi e la prima volta che mi ci ritrovo tendo ad affossare nella melma da me stesso creata.

Ora mi ritrovo decisamente cupo di umore, passo le giornate studiando e sentendo musica, anche il bimbo sembra aver notato questo malessere e mi rompe meno del solito.
E' giusto terminare un rapporto senza odio? Nella mia vita ho visto coppie separarsi e poi trovare altri modi per essere comunque legate da un qualcosa.. ne ho viste altre sputare merda su l'altro come se l'amore non ci fosse mai stato e altre ancora preferivano il "dimenticare". Qual'è la via giusta? La mia rottura si limita a una forzatura legata alla distanza; se Alex fosse qui saremo ancora una coppia.. non c'è odio ma solo rassegnazione.
Da ieri sto pensando che per me sarebbe davvero più facile odiare Alex più che compatirlo, gli voglio molto bene ma questa sensazione di amore negato mi fa stare male. Meglio un odio leggero che mi permetterà di andare avanti, dopo tutto l'amore va a braccetto con l'odio.. oppure no?

Il mio cuore nutre ancora sentimenti per lui e come una macchina continua a camminare senza fermarsi. Prima o poi il carburante finirà e io resterò a secco.. ma prima che questo accada, questa macchina, camminerà ancora per molto.
Devo trovare il coraggio di girare la chiave e fermare l'auto. Quella strada potenziale non mi serve a nulla, meglio sprecare questa benzina per altro e cambiarla il prima possibile.
Mi fa male dire questo, ma davvero vorrei odiarti come un matto per mandarti a fanculo.

Invece non ci riesco, resto a letto sento le nostre canzoni e guardo le nostre foto. Mi sento patetico.
Sei riuscito nell'impresa che nessuno era riuscito a compiere.. mi hai affossato, ferito e sconfitto.

Sono fiero di questa lotta perché è stata la più bella della mia vita, ma stare così male mi fa solamente tanta tanta rabbia.
Forse riuscirò ad odiarti. Un giorno.





13 commenti:

  1. Come sai non sono un esperto di affari di cuore, in 46 anni ci sono andato vicino soltanto una volta ma era più una cosa platonica, ma non penso che riuscirai ad odiare Alex, l'odio è un sentimento faticoso e forte come l'amore ma in senso negativo quindi per me non c'è ragione di affaticare il tuo cuore specie in questo momento che sta cercando un modo per fare fronte a questa ferita.
    Certo adesso fa male e anche tanto e devi darti tempo per riprenderti ma non anestetizzare o riempire il tuo cuore con l'odio perchè poi sarà più difficile far rientrare l'amore.

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  2. Io penso invece che lasciarsi senza odiarsi sia una cosa molto bella. Rimane l'Amore, senza che sia imbruttito dal risentimento, dalla rabbia, dall'odio. Della storia con Alex, anche se per adesso senti un grande vuoto, ti rimarrà tanto nel cuore e sono certo che farà da fertilizzante per tutto quello che hai ancora da scoprire e da vivere.
    Alex non ti ha ferito e affossato: ti ha insegnato ad amare come mai avevi fatto :)

    PS: "Give your heart a break" nella versione di Glee è una cosa celestiale *_*

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  3. Ora adesso ti senti forte e debole nello stesso tempo: forte perchè ha fatto davvero la cosa giusta, lasciando Alex volare per la sua strada, debole perchè ne senti umanamente la mancanza. non credo ci sia paragone tra ciò che ti ha legato a Laura e ciò che ti lega ancora a Alex (figlio a parte, ovviamente).

    Non vedo perchè dovresti odiare qualcuno: secondo me devi amare Alex perchè è stata una persona positiva nella tua vita, ti ha insegnato tantissime cose, come da esempio a lasciarti andare un po', a concepire l'idea di un Rafa meno corazzato etc. Ma soprattutto dovresti amarti e stimarti come nessuno: hai amato nel modo più disinteressato possibile, hai voluto il bene di alex, che purtroppo per volare ha preso un'altra strada.

    Ora è troppo presto ma vedrai quanto sarai orgoglioso di te stesso quando riuscirai a vedere la strada compiuta e cosa sei riuscito a fare in questi ultimi due anni. C'è gente cui non basta una vita intera per fare ciò che hai fatto tu in 22 anni di vita. E ovviamente non mi riferisco solo al mettere al mondo un figlio.

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  4. Non capisco perché devi per forza odiarlo anche perché odiandolo non riuscirai a dimenticarlo più facilmente. Non mi sento di darti suggerimenti perché non ne sono capace, però se sentivi così forte questo rapporto potevi provare a mantenerlo in vita al di là delle distanze, sono sempre convinto che se si vuole una soluzione si trova sempre. Logicamente solo tu sai cos'è più giusto per te stesso.
    Un abbraccio

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    1. Mantenere la relazione? Mai, sono troppo attaccato al lato fisico di una relazione per vivere in una storia senza futuro. Lui non vuole restare qua, io non posso andare li quindi vivere in un eterno viaggio avanti/indietro non è quello che cerco. Io voglio stare con lui, ma allo stesso tempo voglio avere una vita normale. Una storia così non è normale.

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    2. dirò di più e ben oltre a quello che sostiene Rafa. Un rapporto di coppia, d'amore chiamatelo come volete, non può che vivere nella quotidianità. Mi spiego: se Alex fosse stato a NYC per un tempo anche lungo, ma con la sicurezza di tornare, allora Rafa avrebbe potuto aspettarlo. Però così no, davvero è già difficile vivere i rapporti quando si è a 400 km di distanza, figuriamoci con un oceano di mezzo. Perchè i rapporti vanno vissuti nella quotianità? perchè è solo nella quotidianità che ci si conosce veramente e si può far progredire il rapporto. Altrimenti la presenza dell'altro diventa più un'idea che uno si fa dell'altro che una presenza vera. Se la lontananza è circoscritta nel tempo è una cosa, ma se la lontananza è definitiva, non c'è nulla da fare: il rapporto non può che morire.

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    3. Non sono assolutamente d'accordo con quanto dici, Rafa (e ovviamente con quanto sottolineato da Xersex).

      La mia relazione (a distanza) dura da quasi tre anni.
      Quindi non vedo proprio dove sia scritto che è la quotidianità la chiave di volta di una relazione; una volta non era l'amore?

      Che poi non tutti siano predisposti a questo tipo di rapporto è ovvio e quello è un'altro discorso.

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    4. ribadisco la mia idea, pur consapevole che esistono delle eccezioni: l'amore in una relazione di coppia, ha bisogno della quotidianità per essere vissuto e messo alla prova.

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    5. Io penso una sorta di via di mezzo. Le storie a distanza possono funzionare, ma le reputo eccezioni. La quotidianità è importante ma non è tutto.

      Però New York, per me, è davvero troppo lontano.
      Non è solo la distanza, anche il fuso è diverso.

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  5. Amoon 38 anni 2 innamoramenti. E io sono fatto per le relazioni di coppia. Ti abbraccio, supererai anche questa. Poi ti aspetto a torino per la doccia :D

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  6. Bè io ho 26 anni e sai quale è la mia situazione sentimentale. Direi che la tua vita è piena di sentimenti e che quelli avuti sono giusti per quello oche è stato il tuo percorso. Non demoralizzarti perché il tempo passerà e riuscirai a convivere con questo dolore fino a poter ricostruire la tua vita. Un abbraccio ;)

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  7. Io ho la tua età e la mia situazione sentimentale è inesistente, non perché siano mancate le occasioni, ma a causa della mia stupidità.
    Rafa, è giusto che tu soffra, se non fosse così sarebbe strano.
    Coraggio, ce la farai! :)

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  8. Ovviamente grazie a tutti per il supporto. :D

    Mi sento meno solo.

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